LA DIFFERENZA TRA TISANA, INFUSI E TE’

Tè, tisane e infusi: qual è la differenza?
. Ma quale differenza c’è tra una tisana, un tè o un infuso?
Le caratteristiche del tè
Con la denonimazione “tè” si intendono tutte quelle bevande a base di piante che appartengono alla
medesima famiglia (Camellia). Più nel dettaglio, sono due le specie di piante utilizzate: la Camellia
Sinensis (originaria della Cina), che si distingue per foglie piccole e tenere, e la Camellia Assamica
(originaria dell’India), caratterizzata invece da foglie più grandi. A seconda della diversa lavorazione
delle foglie, si possono distinguere quattro diverse tipologie di tè:

  • tè nero, che passa per quattro fasi di lavorazione (appassimento, arrotolatura, ossidazione e
    asciugatura)
  • tè verde, le cui foglie vengono cotte a vapore o in wok per interrompere il processo di ossidazione, il
    che gli conferisce il caratteristico colore verde
  • tè Oolong, con caratteristiche intermedie tra il tè nero e il tè verde perché semiossidato. In questo
    caso, le foglie vengono fatte appassire e poi agitate all’interno di ceste in modo da franturmarne i
    bordi, e infine si lasciano riposare affinchè il processo di ossidazione possa avere inizio anche sulle
    parti esterne delle foglie stesse
  • tè bianco, ossia la varietà più rara che esista, perché raccolta una sola volta l’anno, quando si
    raccolgono le prime gemme e le foglie più alte della pianta. Il nome deriva dalla peluria bianca che
    ricopre la gemma, e che poi conferisce al tè un colore chiaro e gusto estremamente delicato.
    Si tratta di una bevanda calda che si prepara per infusione e che contengono quantità variabili di
    teina/caffeina, che gli conferisce proprietà eccitanti. Motivo per cui se ne consiglia l’assunzione
    durante il pomeriggio e non alla sera, quando è preferibile bere una tisana, perché priva di sostanze di
    questo tipo.
    Spesso si sente parlare anche di tè rosso, ma in realtà non è un tè!
    Il rooibos o tè rosso, infatti, non è il prodotto delle foglie della Camellia sinensis, ma bensì
    dell’Aspalathus Linearis, un arbusto della famiglia delle leguminose che cresce unicamente nel
    Cederberg, una regione montuosa del Sudafrica.
    Dall’infusione del rooibos deriva una bevanda dal colore rosso-ambrato (da qui il nome improprio “tè
    rosso”), dal gusto naturalmente dolce e dalle molteplici proprietà.
    Cos’è una tisana e perché è diversa dal tè
    La principale differenza tra un tè e una tisana è che, mentre il tè è composto solo da piante che
    appartengono alla stessa famiglia, la tisana è un mix di ingredienti differenti, complesso e vario.
    In particolare, la tisana si compone di tre diversi elementi: il rimedio base (remedium cardinale) che è
    l’elemento che fornisce il principio terapeutico attivo, il rimedio sinergico (adjuvants), che coadiuva
    l’assorbimento del rimedio base, e infine il complemento (constituens), che altro non fa che migliorare
    la tisana. In una preparazione, possono essere presenti al massimo sei diverse piante officinali,
    generalmente sminuzzate e immerse nell’acqua bollente, dove vengono lasciate in infusione per 5/10
    minuti circa.
    Chiarita la composizione, è chiaro che si tratti di un preparato che ha necessità di essere miscelato
    attentamente e secondo dosi ben precise. Mentre il tè ha, in quantità variabili in base alla varietà,
    sempre qualità eccitanti, le tisane possono avere proprietà terapeutiche molto differenti in base agli
    ingredienti: rilassanti, drenanti, dimagranti e via dicendo.
    Gli infusi: cosa sono e la differenza con la tisana
    Quando si parla di infuso, ci si riferisce in genere ad un bevanda calda a base delle parti più delicate
    delle piante come fiori, frutti e foglie. Quindi qual’è la differenza tra tisane ed infusi? Negli infusi
    tutti gli ingredienti provengono dalla stessa pianta, mentre come visto prima la tisana è un mix di
    differenti piante officinali.
    A distinguere l’infuso è anche il metodo di preparazione: l’acqua bollente viene versata direttamente
    sul preparato, all’interno di un recipiente che poi deve essere coperto per mantenere il vapore che si
    genera da questo procedimento e conservare il principio attivo della bevanda stessa. In genere, si
    lascia in infusione per 10/15 minuti e si filtra poi la bevanda con un colino. Chiaramente, proprio
    come la tisana, anche l’infuso vanta differenti e varie proprietà terapeutiche, in base alla pianta
    utilizzata.